Mutui misti a tasso variabile e fisso: come funzionano e condizioni

Tra il mutuo fisso e il mutuo variabile c'è la terza scelta del mutuo misto. In cosa consiste.



Scegliere oggi fra un mutuo a tasso fisso o a tasso variabile non è facile, considerando le grosse turbolenze cui sono soggetti i mercati finanziari. Ed è per questo che Codacons porta sul mercato anche il mutuo a tasso misto. La tipologia del mutuo a tasso misto, secondo Codacons, è una formula di mutuo poco pubblicizzata dalle banche, ma che può offrire nel corso degli anni grossi vantaggi al mutuatario.

Il mutuo misto offre, infatti, a chi lo stipula la possibilità, durante la fase di rimborso delle rate del finanziamento per la casa, di optare per il tasso fisso, e quindi per una rata costante, oppure per una rata variabile, preferendo così il tasso variabile.

In base poi al contratto di mutuo stipulato, il mutuatario può optare, in base alle aspettative sull’andamento del costo del denaro, per il tasso fisso o per quello variabile cercando così di contenere l’aumento delle rate quando i tassi di interesse tendono a salire.

E’,dunque, lo stesso cliente, dopo un periodo iniziale a tasso fisso di circa un anno, a decidere come procedere: se cioè passare al variabile (in genere se l’opzione non viene esercitata scatta proprio quest’ultimo tasso) o passare al fisso. Queste opzioni scattano in periodi prefissati di un anno o più anni.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il