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Crisi economica: Cina diventa speranza, mentre gli Stati Uniti si aggravano. Fallimento per GM?

Mentre Europa e Stati Uniti cercano soluzioni per uscire dalla forte crisi economica, la Cina rappresenta l'unica speranza.



Mentre l’Europa cerca soluzioni comuni per cercare di contrastare e uscire dalla crisi economica che sta attanagliando il mondo intero, mentre Barack Obama negli Stati Uniti tenta di portare una ventata di speranza e rinnovata fiducia nella popolazione prima e nei mercati dopo, mentre i piani di salvataggio dalle cifre esorbitanti continuano a far parlare di loro, sempre che l’unica speranza del momento si chiami Cina.

La crescita all’ombra della Grande Muraglia del Pil nell’ultimo trimestre del 2008 di ben 6,8 punti percentuali se confrontata con le performance delle nazioni occidentali appare più che brillante. La terza economia del mondo sembra infatti l’unica in grado di inviare segnali di fiducia durante queste giornate terribili per i mercati finanziari e per l’economia reale.

Wen Jiabao, il premier della Repubblica Popolare, ha infatti annunciato che il Governo cinese sta valutando ulteriori misure di stimolo dell’economia per 585 miliardi di dollari. E contemporaneamente, dall’altra parte del mondo, Generalm Motors, la più grande casa automobilistica al mondo, ha dichiarato alla Sec di avere dei dubbi sulla propria continuità aziendale.

Il colosso Usa dell'auto ha messo una seria ipoteca sul suo futuro e parla di dubbi sostanziali sulla capacità del gruppo di garantire la sua ‘continuità’. Il potenziale fallimento di Gm potrebbe dar vita a gravissime ripercussioni con decine di fornitori di primo e secondo livello e effetti sull'occupazione statunitense e mondiale mai visti prima.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il