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Trovare lavoro:come fare più velocemente e facilmente?Le conoscenze sono ancora le più usate

Nessuna bravura e meritocrazia. Per torvare lavoro oggi contano ancora le conoscenze.



Nonostante si punti alla qualità, si parli di meritocrazia, ci si impegni per master, corsi di perfezionamento dopo lunghi periodo di studi universitari, sembra proprio che il miglior modo per riuscire a trovare lavoro oggi sia ancora la cara vecchia ‘raccomandazione’.

Solo il 4 per cento degli italiani ammette di avere ricevuto un aiuto dall'alto e quasi tutti svelano di aver conosciuto raccomandati e di avere a che fare quotidianamente con colleghi che hanno ‘santi in paradiso’. Nonostante però si tratti di pratica comune nascosta nell’omertà, gli italiani intervistati raccontano che nessuno di loro ha mai approfittato delle raccomandazioni, confessioni che ‘si allargano quando, invece, si tratta di confidare di avere conosciuto qualcuno che ha trovato impiego solo grazie a qualche garanzia di chi di dovere.

A dirlo è l'82%; un altro 66% racconta, di avere a che fare quotidianamente con dei colleghi raccomandati, mentre il 44% ammette di prendere ordini da chi è manager grazie ad una’benedizione’. E i numeri non finiscono qui. Secondo gli ultimi dati  Unioncamere, solo il 9,1 per cento ammette di ricevere con frequenza segnalazioni, mentre un altro 28,9 per cento confessa di riceverne solo raramente. Sei su dieci sono al contrario ferme nel dire di non averne mai vista una.

Di fatto però, quando si tratta di assumere nuovo personale, più di una su due (il 51,8 per cento) svela di fare ricorso alla conoscenza diretta o alle segnalazioni di conoscenti. Dunque, la cara vecchia bravura per ottenere il lavoro dei proprio sogni che valore ha oggi?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il