Credito alle imprese dalle banche: controllo Governo con prefetti per prestiti e finanziamenti

Le novità del governatore della Banca di Italia, Draghi, sui crediti e finanziamenti. I controlli.



Secondo gli ultimi dati forniti da BankItalia, la crescita sui tre mesi del credito al settore privato è stata pari al 2,3% su base annua, a fronte dell'8,5% di settembre, mentre si è registrato un boom degli investimenti in strumenti bancari da parte delle famiglie italiane.

Nel frattempo, il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ha posto dei limiti sulla misura contenuta nel decreto anti-crisi varato dal Governo a fine 2008: secondo Draghi, gli Osservatori sul credito istituiti presso le prefetture non possono rivolgersi direttamente alle banche né ottenere cifre disaggregate sui prestiti concessi dai singoli istituti.

Sarà compito delle Filiali di via Nazionale “corrispondere alle esigenze informative delle Prefetture fornendo dati aggregati a livello territoriale e per settore di controparte”. Le Filiali raccoglieranno direttamente dalle banche i dati e le informazioni concernenti il volume dei prestiti erogati dai singoli intermediari e le Prefetture potranno richiedere direttamente alle Filiali di Bankitalia informazioni e valutazioni sull'andamento del credito a livello locale.

Le diverse Filiali gestiranno la trasmissione delle cifre sulla base di linee guida che verranno predisposte dal Servizio statistiche economiche di Palazzo Koch. In attesa che venga avviato questo progetto, le Prefetture che lo desiderano potranno richiedere trimestralmente e per i quattro trimestri più recenti alcuni dati.

Tra questi spiccano i tassi di crescita sui dodici del mesi del credito (corretti per le cartolarizzazioni), distintamente per famiglie e imprese, i tassi di ingresso in sofferenza (calcolati come media degli ultimi quattro trimestri disponibili) per famiglie e imprese, i tassi di crescita della raccolta bancaria da clientela ordinaria, i tassi di interesse sui prestiti a breve e medio-lungo termine, tassi di interesse sui depositi in conto corrente, i dati delle imprese in dettaglio settoriale (manifatturiero, costruzioni e servizi) e dimensionale (imprese fino a 20 addetti e imprese oltre 20 addetti) e il numero di banche operanti e di sportelli bancari.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il