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Treni e pendolari: ritardi, disservizi e problemi sempre più numerosi. Indagine dell'Espresso

Vagoni sporchi, ritardi, linee soppresse, disservizi: L'indagine de L'Espresso sulle condizioni dei treni.



Vagoni sporchi e sovraffollati, ritardi, linee soppresse, disservizi: questi i più grandi problemi per i pendolari che si affidano a Trenitalia. E le difficoltà non finiscono qui.

Un’indagine condotta da L’Espresso ha messo in evidenza come sia diventato sempre più scomodo viaggiare in treno, a dispetto di quella efficientissima Alta Velocità da poco inaugurata ma di cui, purtroppo, non tutti possono godere. Mentre le Nord ci sposta da una regione all’altra in una, due ore, al Sud, per esempio in Calabria, il livello delle ferrovie è zero.

Il dito viene puntato contro la carenza di collegamenti diretti tra i capoluoghi, contro i tempi di percorrenza lunghissimi e la mancanza di un programma di integrazione tra rotaia e gomma. Basti pensare che per arrivare da Crotone a Cosenza (180 km) ci vogliono circa 3 ore e 45 minuti. Le cose non migliorano se ci si sposta dalla Calabria alla Puglia, alla Campania, al Molise. Ma i problemi di circolazione ferroviaria sono propri di tutto il Paese.

E alle difficoltà di spostamenti, bisogna aggiungere anche tutti i problemi che si incontrano una volta a bordo dei vagoni. Nelle corse più affollate, i viaggiatori vengono sballottati tra sedili macchiati e poggiatesta divelti, carrozze gelide e bagni inaccessibili, corridoi sporchi e vetri rotti. Altro punto fondamentale di discussioni è la messa a norma dei treni per i clienti disabili.

Da dicembre entrerà in vigore il regolamento europeo sul trasporto ferroviario che dice che i soggetti con mobilità ridotta hanno lo stesso diritto a circolare degli altri cittadini. Ma a Bolzano non è così: "Nel 2007 Trenitalia ha comunicato che avrebbe realizzato appositi interventi", denuncia Annamaria Molin Ferremi, referente in consiglio comunale per i problemi dei disabili. "Invece non ha fatto nulla". Anzi: "Se prima si saliva in carrozzella su regionali e interregionali, ora il servizio non è più attivo”. Come farà Trenitalia a risolvere ogni disagio dei suoi pendolari?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il