Romeno accusato di stupro a Porta a Porta piange e racconta la sua vita. Mai reati. Video

Dopo Lumumba anche Karol Racz arrestato e poi scoperto innocente. Si racconta a Porta a Porta.



In principio era Patrcik Lumumba oggi c’è anche Karol Racz: dopo aver spettacolarizzato la dura vicenda del presunto assassino di Meredith Kercher, Lumumba, arrestato, trattentuto in carcere per settimane, poi scoperto innocente, forse l’unico vero innocente di tutto quel gurppo di ragazzi accusati del feroce assassinio della studentessa inglese, arriva in tv il protagonista di un’altra tragica vicenda di cronaca.

Lui è Karol Racz, il romeno accusato insieme all’amico- reo confesso Loyos dello stupro avvenuto nel Parco della Caffarella lo scorso 14 febbraio ai danni di una ragazzina di 14 anni. Dopo la confessione del ‘biondino’ che si presumeva suo complice, Racz è stato scagionato.

La prova del dna non coincide con quello della violenza, la ragazzina nutriva dei dubbi sulla sua identità, la confessione di Loyos era completamente falsa. E lui, Karol, dopo aver trascorso settimane nel carcere di Regina Coeli, approda in tv, da Bruno Vespa, a Porta a Porta, pronto a rivendicare i suoi diritti violati di straniero in Italia. Racconta la sua vita, si emoziona e piange, forse decisamente troppo per il personaggio che comunque era stato delineato dalle forse dell’orine.

Certo Karol alla fine è stato scagionato e risulta, secondo le legge, innocente per quello sturpo, ma le lacrime per un uomo come lui portano in scena la vera finzione. E poi dice: “Vorrei stabilirmi a vivere in Italia, in Romania non saprei cosa fare” e ha ribadito di non essere mai stato in alcun parco pubblico di Roma.

“Gli unici campi che conosco sono quelli che attraversavamo per accedere ai nostri insediamenti”, ha spiegato. Su Loyos, tuttora in carcere per calunnia e autocalunnia: “Non so perché mi ha accusato, noi siamo sempre stati amici e l'ho anche aiutato economicamente”. (Il video sarà pubblicato appena disponibile).

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il