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Tassa su affitto casa secca che non fa cumulo con gli altri redditi. Presto in arrivo?

Calderoni ha annunciato la cedolare secca per gli affitti varata con un provvedimento ad hoc. Cosa prevde.



Il ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoni, ha annunciato che la cedolare secca per gli affitti sarà varata con un provvedimento ad hoc, forse un decreto. Ma ha precisato che non avrà a che fare con alcuna norma prevista dal nuovo Piano casa.

L'impatto della norma, secondo le stime del ministro Calderoli, non sarebbe gravoso per le casse dello Stato. Secondo le stime dell'ex viceministro dell'Economia Visco la cedolare secca sarebbe costata almeno 4 miliardi di euro, mentre i tecnici della Margherita di Rutelli la stimavano in 2,2 miliardi.

La cedolare secca viene riconosciuta come misura anti-evasione, con la quale i proventi degli affitti vengono tassati separatamente rispetto al reddito principale del proprietario e sottoposti a un prelievo fisso (cedolare secca), che fino a oggi è sempre stato ipotizzato intorno al 20 per cento e, quindi, non più rispetto all'aliquota marginale del proprietario.

Il progetto di una cedolare secca era già stato lanciato la scorsa legislatura da Francesco Rutelli, ma era poi caduto nel dimenticatoio per carenza di risorse. E’ stato poi il Governo Berlusconi a riprenderla nel giugno 2008, quando il sottosegretario all'Economia, Luigi Casero, durante un dibattito alla Camera sul taglio dell'Ici, aveva reso noto che il Governo stava nuovamente valutando la misura.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il