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Iva per cassa diventa realtà: condizioni e come fare nella gestione

Il Ministero dell'Economia ha firmato il decreto attuativo che rende operativa l'IVA per cassa.



Il Ministero dell'Economia ha firmato il decreto attuativo che rende operativa l'IVA per cassa. Il meccanismo dell'Iva per cassa stabilisce che l'imposta diviene esigibile solo al momento del pagamento da parte del committente/cessionario del corrispettivo dovuto ovvero decorso un anno dall'effettuazione dell'operazione, a meno che, prima del decorso del predetto termine, il cessionario/committente non sia assoggettato a procedure concorsuali o esecutive.

Queste regole comportano delle conseguenze particolari e onerose sia per il cedente/prestatore che per il cessionario/committente. In caso di pagamento parziale del corrispettivo, per esempio, l'Iva diverrà esigibile solo in proporzione al pagamento effettuato.

Saranno interessati al benefici solo i contribuenti, esercenti attività d'impresa, arte e professione che nell'anno solare precedente hanno realizzato, o in caso di inizio di attività, prevedano di realizzare un volume d'affari non superiore a 200.000 euro (che dovranno indicare in fattura di avvalersi di questo meccanismo).

Il contribuente dovrà monitorare l'evoluzione del proprio volume d'affari e non potrà più emettere fatture a Iva a esigibilità differita per le operazioni successive al superamento del limite. Va sottolineato, inoltre, che il regime non varierà in relazione alle fatture già emesse che saranno trattate ancora con il meccanismo dell'Iva a esigibilità differita.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il