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Crisi verso la fine? Segnali contrastanti in tutto il mondo. Strada è ancora lunga

La crisi economica che ha colpito il mondo intero continua a creare tensioni e incertezze. Per superarla ci vuole ancora un pò.



C’è chi spera finisca presto, chi se lo augura più di ogni altra cosa e chi si impegna perché questo avvenga. La crisi economica che ha colpito il mondo intero continua a creare tensioni, a far nascere sfiducia e incertezza, mentre i grandi della terra, a partire dal presidente degli stati Uniti, cercano di risollevare le sorti finanziarie. Ci si chiede: il peggio è passato? La crisi ha toccato il fondo? Si può iniziare e sperare in una risalita, se pur lenta?

Sembra ancora difficile poter con assoluta certezza rispondere a queste domande, eppure da qualche parte nel mondo c’è chi ci crede. Chi crede che i piccoli segnali di un lento andamento verso il segno positivo possano essere piccoli passi verso una risalita che, secondo le previsioni, dovrebbe arrivare entro la fine del 2009 e per tutto il 2010.

Ci vuole ancora tempo: secondo il professore di economia della New York University, Doom Nouriel Roubini, “i mercati devono ancora scontare qualche altra cattiva notizia: è dell'opinione che i rialzi delle Borse di questi ultimi giorni siano un bear market rally, con nuovi ribassi in arrivo”. La buona notizia del Dr. Doom è che dopo il fallimento di Lehman Brothers il rischio sistemico dovuto alla bancarotta di una grande istituzione finanziaria è stato neutralizzato.

E ha spiegato: “I Paesi del G7 e l'Unione europea hanno ammesso che far fallire Lehman è stato un errore e hanno promesso che faranno di tutto per evitare che un evento di tale portata si ripeta”. Per Roubini le garanzie sui depositi e sulle obbligazioni delle banche e le ricapitalizzazioni con intervento pubblico sono una buona notizia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il