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Nuovo piano Obama per le auto. Più sacrifici e meno bonus. Si dimette Ad di General Motors

L'ad della GM, Wagoner, rassegna le dimissioni. Oggi Obama presenta il suo nuovo piano auto.



Bocciato il piano della General Motors dall’amministrazione americana che ha, inoltre, invitato la Chrysler a portare a termine (con alcune modfiche) l'accordo con Fiat. Il tutto vivacemente ‘condito’ dalle dimissioni dell’ad della General Motors, Rick Wagoner.

Sarebbe stato costretto a rassegnare le dimissioni su precisa richiesta della Casa Bianca. Era questa la condizione in base alla quale Obama concederà altri soldi al settore auto (il cui piano sarà svelato oggi). L’amministrazione Usa ha voluto l’uscita di scena  di Wagoner dopo nove anni come amministratore delegato e un'intera carriera (dal 1977, anno in cui è uscito dalla Harvard Business School) spesa in Gm.

Al posto di Wagoner è stato nominato Fritz Henderson, uno degli alti dirigenti del gruppo. Le dimissioni di Wagoner hanno fatto calare di nuovo lo spettro della pesantezza della crisi del settore auto in tutto il mondo. L'indice Dj Stoxx del comparto cede il 6% con Daimler, a Francoforte, che guida i cali (-7,1%), seguita da Bmw (-6,6%) e Volkswagen (-4,2%). A Parigi tonfo di Renault (-6,6%) e Peugeot (-6,3%), quest'ultima dopo il cambio al vertice della società, mentre a Milano Fiat cede il 6,2%.

Nel frattempo, Obama ha deciso di rigettare le richieste di ulteriori finanziamenti avanzate dai due colossi dell'industria automobilistica americana, GM e Chrysler. Per quanto riguarda, invece, il probabile accordo tra un altro grande gruppo statunitense, la Chrysler, e la nostra Fiat, ci sarebbe sostanzialmente il nulla osta da parte di Obama. Sarebbero infatti poche le modifiche che il presidente degli Stati Uniti vorrebbe apportare al piano per la partnership italo-americana.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il