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Artigiani e imprenditori: in forte crescita il numero dei giovani a capo di piccole imprese

I giovani sempre più a capo delle piccole imprese: la nuova tendenza.



Nel momento in cui la crisi economica priva i più giovani, e non solo, della possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro per mancanza di opportunità, cresce, nel contempo, quasi come fosse una storia paradossale, la tendenza che vede i giovani sempre più a capo delle piccole imprese.

Si tratta di una crescita vissuta in sordina e poco evidente quella che vede i giovani che si dedicano all’artigianato alla guida di piccole imprese. Ed è boom di artigiani e piccoli imprenditori. Segni particolari: 35enni (più o meno), laureati e con possibilità di avviare un’attività. I giovani artigiani lavorano soprattutto nelle regioni settentrionali.

In base ai risultati di una ricerca presentata a Firenze dall’Osservatorio, nel 2008 il numero dei giovani alla guida di piccole imprese è aumentato del 7,5% mentre, tra gli imprenditori under 40, sono circa 600 mila coloro che si dedicano all’artigianato. Il motivo che spinge i più giovani verso lo sviluppo di questo settore è essenzialmente quello della prosecuzione di un’attività familiare.

Nonostante i giovani imprenditori si concentrino al nord, è il Mezzogiorno terra più fertile per la crescita dell’imprenditoria giovanile. Nelle regioni del Sud, infatti, la percentuale di imprenditori under 40 è molto elevata. Al primo posto nella classifica spicca, contrariamente ad altri settori, la Calabria, seguita dalla Campania, Puglia e Sicilia. I settori più gettonati sono, invece, quello delle costruzioni, seguito dalle imprese manifatturiere e quelle dedicate ai servizi per la persona.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il