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Fiat e Chrysler alleanza firmata: con il nuovo accordo via libera al finanziamento Governo Usa

Obama annuncia il suo nuovo piano a sostegno del settore automobilistico e Fiat e Chrysler firmano l'accordo. Le novità.



Nel giorno in cui si dimette l’ad di GM, Wagoner e il presidente Usa lancia il suo nuovo programma a sostegno del settore automobilistico, l’italiana Fiat e Chrysler firmano un accordo di alleanza produttiva e commerciale. “La crisi del settore automobilistico non è colpa dei lavoratori che hanno lavorato duramente ma delle leadership a Detroit e a Washington”.

Così il presidente degli Stati Uniti ha iniziato il suo messaggio in cui annuncia il piano di aiuti per il comparto automobilistico. “Non lasceremo svanire la nostra industria automobilistica, ma Gm, Chrysler e sindacati devono fare nuovi sacrifici”, ha spiegato Obama.

L'aiuto offerto alle aziende automobilistiche, ha detto Obama, è sotto condizione e anche a termine: "La mia Amministrazione offrirà a Gm e Chrysler un periodo di tempo limitato per lavorare con i creditori, i sindacati, e gli altri azionisti per ristrutturare in maniera profonda e che giustifichi i nuovi investimenti pubblici. Si tratta di un periodo durante il quale (le due aziende) dovranno elaborare piani che siano in grado di offrire al popolo americano la fiducia necessaria in vista di successo a lungo termine”.

Nel frattempo, in merito all’alleanza Fiat- Crysler, ha detto: “Siamo fermamente convinti che le tecnologie ecologiche e le piattaforme per vetture medio-piccole sviluppate da Fiat giocheranno un ruolo fondamentale nel ricostruire uno stretto rapporto tra i marchi del Gruppo Chrysler e i consumatori americani. Questa alleanza non solo permetterà a Chrysler di rafforzare la propria solidità finanziaria, ma contribuirà anche a salvaguardare posti di lavoro negli Stati Uniti e riuscirà ad accelerare in modo significativo gli sforzi per produrre veicoli a basso consumo, portando quindi ad un più rapido rimborso dei fondi pubblici messi a disposizione della società americana".

Obama aveva già individuato senza alcun dubbio nella Fiat l'unica possibile ancora di salvezza per la Chrysler, elogiando i prodotti e il management della casa automobilistica torinese. L’accordo tra Fiat, Chrysler e Cerberus Capital Management (l'azionista di maggioranza della casa americana) prevede che il Lingotto avrà inizialmente il 35% del capitale della casa automobilistica americana, senza alcun esborso ma a fronte del conferimento di prodotti, piattaforme e tecnologie. Fiat fornirà a Chrysler accesso alla propria rete di distribuzione in paesi di importanza fondamentale per la crescita, oltre a significative opportunità di contenimento dei costi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il