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Piano Casa dopo accordo Berlusconi e regioni: cosa prevede e come si potrà fare

Via libera del premier Silvio Berlusconi al Piano casa. Cosa prevede.



Via libera del premier Silvio Berlusconi al Piano casa. Dopo una nottata di lunghissime discussioni, l’accordo tra Governo e Regioni sulle modifiche del Piano casa è stato raggiunto, anche se slittano i tempi per il decreto, previsto, invece, per oggi. L'accordo prevede leggi regionali ed un decreto legge da approvare entro 10 giorni. Dal piano casa sono esclusi i condomini. Sale, inoltre, a 18 mesi, dai 12 inizialmente previsti, la validità temporale delle leggi regionali per il rilancio dell’edilizia.

Ma le singole regioni potranno allungare o accorciare i tempi. Le Regioni avranno 90 giorni di tempo per emanare, ciascuna, le norme per consentire l'attuazione del piano casa. L’accordo sarà limitato alla semplificazione amministrativa dell’edilizia e all’incremento delle risorse pubbliche per l’incentivazione degli affitti agevolati. Poi le Regioni saranno autorizzate a intervenire con provvedimenti locali che prevedono l’ampliamento delle cubature fino al 20% ma solo per l’edilizia residenziale e in particolare per gli edifici mono e bifamiliari.

Gli ampliamenti dovranno essere esclusivamente pensati per uso familiare e non potranno essere venduti. Saranno, inoltre, previsti abbattimenti e ricostruzioni di edifici di basso valore mentre nessun intervento potrà essere interessare i centri storici e le aree protette.

Il presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, esprime "soddisfazione,  perché l'accordo favorisce una ripresa dell'edilizia corretta".  Mentre, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha parlato di un accordo ''che fa bene al Paese''.

Se si ipotizza che tutte le Regioni adottino il piano edilizio in fase di definizione da parte del Governo, la Cgia di Mestre stima che il 30,3% del giro di affari nazionale che l’operazione metterà in moto in più anni verrà dal Meridione d’Italia (pari a 23,9 mld di euro). Il 27% proverrà dal Nordovest (21,3 mld), il 21,8% dal Centro (17,2 mld) e ‘solò il 20,9% dal Nordest (16,5 mld).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il