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G20 e crisi economica: le proposte Usa di Obama e la poco concretezza sottolineata da Sarkozy

Al via il G20 di Londra. Francia e Germania poco convinte delle linee del documento.



Il presidente americano, Barack Obama, sbarcato a Londra, ha incontrato il primo ministro britannico Gordon Brown che alla stampa ha detto: “Stiamo lavorando insieme per abbreviare questa recessione.

Si tratta di una crisi senza precedenti: ecco perché serve una soluzione globale". Obama ha detto: “Gli Stati Uniti sono impegnati a fare tutto ciò che è necessario per stimolare la crescita”. Secondo il presidente americano bisognerebbe “bisogna respingere il protezionismo e rafforzare la cooperazione tra Paesi”. Il Presidente Usa ha poi invitato i leader mondiali a sostenere la crescita, a collaborare per un nuovo sistema di regole e a sostenere le economie emergenti.

E ha ammesso: “Il 2009 sarà un anno difficile, soprattutto se si guarda al volto umano della crisi economica efinanziaria mondiale, ma le persone non dovrebbero sacrificare il futuro per paura del presente. I governi devono garantire aiuti immediati alle persone che perdono il lavoro, le loro case, i loro risparmi e le loro pensioni”.

Nel frattempo, Francia e Germania non sono soddisfatte della bozza di documento redatta in vista del G20. Il presidente francese dice: “Non darò il mio assenso a un meeting falso che porti a decisioni inutili e che non affronti veramente i problemi che abbiamo. Non mi assocerò a finti compromessi", ha ribadito il capo dell'Eliseo che ha già minacciato di abbandonare il vertice se non saranno adottate misure concrete.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il