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Tassi tagliati al 1,25% dalla Bce. Previsioni: potrebbero alzarsi da metà anno se crisi diminuisce

Nuovo taglio dei tassi di interesse dalla Bce. Le previsioni.



Nuovo taglio dei tassi di interesse dalla Bce, che ha ridotto di un quarto di punti il tasso di riferimento, portandolo all'1,25%. Il taglio deciso giovedì porta il costo del denaro a un nuovo minimo storico dal 1999.

Si tratta di una manovra attesa dal mercato, anche se molti economisti avevano scommesso su una riduzione più corposa, pari a 50 punti base. Il tasso stabilito delude le attese di mercati e analisti che prevedevano un taglio di mezzo punto.

Le principali borse europee rallentano dopo il taglio: Piazza Affari guadagna il 2,36%, Parigi il 3,35%, Amsterdam il 3,5% e Londra il 2,75%. Per quanto riguarda il mercato dei cambi, l'euro schizza fino a 1,3419 dollari (dagli 1,3326 indicati in precedenza). 

La pressione inflazionistica sembra diminuire e gli indicatori disponibili, sia nel medio che nel lungo termine, fanno prevedere che il tasso di inflazione resterà sotto il 2%, in linea con gli obiettivi della Bce.

Trichet ha sottolineando successivamente che “Gli ultimi dati economici e gli studi degli istituti di ricerca confermano che l'economia mondiale, Eurozona compresa, sta attraversando una grave recessione”. 

La decisione della BCE è risultato del deterioramento dei principali indicatori macro-economici nel Vecchio Continente e a preoccupare maggiormente sono i livelli occupazionali ed il forte rallentamento della dinamica dei prezzi che richiede politiche monetarie accomodanti al fine di scongiurare scenari deflattivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il