Siniscalco ammette le sue preoccupazioni per rapporto debito/pil

Nella discussione sulla revisione del patto di stabilita', 'la partita' dell'Italia 'deve essere sul debito'.



Nella discussione sulla revisione del patto di stabilita', 'la partita' dell'Italia 'deve essere sul debito'.

Il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, non manca di riconoscere con preoccupazione che un rapporto tra debito e Pil oltre il 100% 'rappresenta la piu' grossa anomalia italiana' ed e' dunque su questo fronte che il governo deve lavorare per raggiungere un compromesso che non sia penalizzante per il nostro paese. In ogni caso l'Italia 'non punta a farla franca' perche' anche in caso di ammorbidimento dei parametri, dovrebbe 'fare i conti conm il mercato'.

In particolare, nel corso di un'audizione in Senato, il ministro osserva che oggi 'paghiamo di servizio al debito cinque punti di Pil, mentre i nostri partner ne pagano tre. Se fossimo stati meno cicale tra il 1979 e il 1992 - prosegue Siniscalco - oggi avremmo due punti di spazio per la politica economica'. Di sicuro, in Europa e' diffusa la volonta' di porre 'maggiore enfasi' sul debito in occasione della riscrittura del Patto.

E qualcuno vorrebbe anche fissare paletti rigidi che indichino con esattezza il sentiero di riduzione per chi e' oltre il 100%.

Secondo Siniscalco, pero', e' possibile che alla fine l'intesa venga trovata limitandosi a chiedere agli stati membri 'un rinnovo dell'impegno politico al rientro entro la soglia del 60%, lasciando al Consiglio la valutazione qualitativa delle misure prese da ogni singolo Paese per raggiungere l'obiettivo'.

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di Chiara Compagnucci Fonte: pubblicato il