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Rallentamento crisi economica: segnali ci sono, ma a marzo calano ancora consumi

Draghi, alcuni giorni fa ha parlato di 'un rallentamento nel deterioramento', ma la fiducia dei consumatori torna a calare.



Le previsioni parlavano di un miglioramento delle condizioni economiche a partire dalla metà di febbraio. Ma parlavano chiaro e dicevano che, comunque, si sarebbe dovuto aspettare almeno il prossimo 2010 per tornare effettivamente a ‘respirare’ aria di ottimismo e fiducia. Oggi, infatti, le imprese italiane restano ancora pessimiste sulla situazione economica anche se i giudizi sulle condizioni operative mostrano alcuni segnali di recupero.

Il governatore della Banca di Italia, Mario Draghi, alcuni giorni fa ha parlato di "un rallentamento nel deterioramento”, sottolineando, però, che "bisogna stare attenti a non interpretare una rondine per la primavera. Siamo in una situazione in cui la crisi è stata originata dalla finanza, ha coinvolto l'economia reale e ora il deterioramento può rimbalzare sulla finanza”.

Ma le cattive notizie arrivano dall'indicatore sui consumi di Confcommercio che registra un nuovo calo. Secondo li risultati diffusi, infatti, , l'88% delle aziende ritiene peggiorata la situazione economica del Paese ma cala a circa il 60% la parte del campione che stima un peggioramento delle proprie condizioni operative nei prossimi tre mesi.

Di contro, diminuiscono le aziende che segnalano un peggioramento delle condizioni di investimento (56%) e di accesso al credito (37%), ma peggiorano le aspettative sulle dinamiche occupazionali.

Sempre secondo un’indagine di Confcommercio, a febbraiosi è registrata una contrazione dei consumi, pari al 4% in termini di quantità e la fiducia delle famiglie è poi tornata a scendere a marzo. E il clima di crisi si avverte anche alle soglie delle vacanze di Pasqua, che, secondo l’Adoc, da ben il 76% degli italiani saranno trascorse a casa propria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il