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Bonus bebè 2009 nelle varie regioni e città: Milano, Brescia, Lazio, Abruzzo

Sono diverse le condizioni per usufruire del bonus bebè nelle diverse zone di Italia.



Sono diverse le condizioni per usufruire del bonus bebè, misura contenuta nel pacchetto anti crisi approvato dal Governo, studiate nelle diverse regioni di Italia.

Nel Comune di Brescia, per esempio, inizialmente l’Amministrazione aveva deliberato nelle scorse settimane l’erogazione di un bonus bebè di cui potevano veneficiare solo le famiglie dove almeno uno dei coniugi possiede la cittadinanza italiana.

A Varese, invece, il consigliere comunale Piero Galparoli del centro- destra ha proposto con un emendamento un bonus bebè ai nuovi nati, anche di coppie straniere, purchè vengano rispettati alcuni criteri di residenza. In base a questa condizione, il bonus bebè una tantum di 500 euro, valido anche per chi adotta un bambino, sarà destinato a tutte quelle coppie che hanno maturato, alla data di adozione o nascita del bambino, la residenza a Varese per un periodo non inferiore ai quattro anni. Come ulteriore requisito viene richiesta la residenza in Italia da almeno otto anni.

A Milano, invece, vige il bonus bebè per tutti, immigrati compresi, garantendo, fra l’altro, come ha riferito il sindaco del capoluogo lombardo, Letizia Moratti, agevolazione anche per quanto riguarda spese di libri alle famiglie meno abbienti. Nella Ragione Lazio, il contributo per le neomamme, è di 500 euro una tantum alla nascita del figlio, a patto che la stessa mamma sia residente da almeno 12 mesi in regione e abbia un reddito Isee (calcolabile nei CAF) non superiore ai 20 mila euro.

Decisamente diversa, purtroppo, oggi la situazione in Abruzzo. L’iPost, Istituto Postelegrafonici, ha annunciato d’aver messo a punto uno stanziamento straordinario in favore di tutti quei lavoratori e quei pensionati, colpiti dal sisma in Abruzzo, che hanno subito danni materiali. In particolare, lo stanziamento è pari a ben 5 milioni di euro cui potranno accedere i pensionati ed i lavoratori delle Poste Italiane e di tutte le società ad essa collegate.

L’Istituto Postelegrafonici ha annunciato che per le famiglie dell’Aquila e della Provincia ci sarà la possibilità di richiedere uno speciale bonus bebè 2009 il cui ammontare una tantum potrà essere o di 1.500 euro, oppure di 3.000 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il