BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Stipendio pieno e periodo più lungo per maternità:l'Ue ci sta lavorando anche per professioniste

Congedi più lunghi, meglio retribuiti ed estesi: le novità Ue in materia di maternità.



Congedi più lunghi, meglio retribuiti ed estesi a più categorie: il Parlamento Europeo vuole cambiare le leggi in materia di maternità. Il sì politico è arrivato quasi all’unanimità (28 sì, 3 no, un astenuto) dalla Commissione lavoro e affari sociali.

Le novità centrali presenti nel documento riguardano: il periodo minimo di maternità passerà da 14 a 18 settimane ininterrotte, ripartite prima e/o dopo il parto (ora è così in 12 Stati Ue su 27 e l’Italia è ai primi posti: 21 settimane), retribuite con l’equivalente al 100% del salario mensile medio (oggi in Italia ci si ferma all’80%)  e mai al di sotto della retribuzione prevista in caso di malattia.

Di queste 18 settimane, 6 su richiesta (prolungabili a 8, secondo la volontà dei singoli governi) potranno e dovranno essere godute dopo il parto ‘per proteggere le lavoratrici da eventuali pressioni dei datori di lavoro perché non fruiscano prima del parto del loro periodo di riposo’. 

Le altre settimane di congedo saranno, invece, lasciate alla libera scelta della donna. Sarà lei anche ad avere però l’obbligo di annunciare almeno due mesi prima la data di inizio prevista, in modo tale da permettere la sicurezza di pianificazione delle imprese.

Nel documento viene, inoltre, confermato il divieto di licenziamento delle neo-mamme, in ogni nazione, fino a 4 mesi dopo il parto. Le garanzie verranno estese anche alle donne che lavorano in proprio, per esempio alle imprenditrici. E, novità, la depressione post-partum verrà riconosciuta come malattia invalidante.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il