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Santoro ripropone le vignette di Vauro,va contro Il Giornale e Sabina Guzzanti show.Video Annozero

Torna la polemica ad Annozero ieri sera. La Guzzanti in un finto processo contro Vauro.



E riparatrice non fu. La puntata di Annovero ieri sera è stata di nuovo sfida aperta a tutti: a giornali e giornalisti e alla Rai prima di tutto. Michele Santoro saluta i telespettatori, ringrazia la redazione del Tg2 per la solidarietà, attacca Il Giornale e il suo direttore, Mario Giordano.

Poi riporta alla memoria le “battaglie memorabili del quotidiano in nome della libertà di satira, come per le vignette su Maometto, mentre ora se la prende con Vauro (sospeso dal direttore generale della Rai Mauro Masi per una vignetta sul terremoto) e Annozero’, ma, continua Santoro, su Vauro sbagliate esattamente come sbaglia Aldo Grasso (critico tv del Corriere della sera) che parla di televisione come Bruno Vespa parla di cavalli”. Continua a prendersela con il direttore del Giornale, Mario Giordano, parla di 'sfida, attacco e rilancioE e dice: “Domani dedicherà a Santoro la prima pagina e altre quattro del quotidiano”.

Santoro difende a spada tratta Vauro, annunciando che tornerà già dalla prossima puntata anche perché lui e Annozero sono una cosa sola, ma Vauro c'era già ieri sera e le sue vignette sono state portate in studio da Francesca. Sono continuate anche le discussioni sulle decisioni ultime del governo Berlusconi, sulla Protezione Civile, sui servi del governo (alcuni giornali).

Per il resto la puntata segue, come di consueto, la sua linea: dal prologo di Marco Travaglio, che ricorda gli attacchi di Giornale e l'opposizione contro i provvedimenti di Romano Prodi presidente del Consiglio ai tempi del terremoto nell'Umbria e nelle Marche nel 1997. Intervengono Sandro Ruotolo in collegamento dall'Aquila, Niccolò Ghedini (Pdl), Antonio Di Pietro (Idv), Mariano Maugeri (Sole24Ore) in studio, insieme a Titti Postiglione, capo della Sala Italia della Protezione civile, preceduta da una lettera che Guido Bertolaso che ringrazia Annozero dell'invito.

E poi c’è Sabina Guizzanti che chiude la puntata con un’invettiva, travestendosi da un magistrato dalla forte cadenza meridionale e mettendo in scena un processo al vignettista Vauro, ai malcostumi dell'Italia e al governo, concludendo con una ‘perla di saggezza’ che forse qualche altra polemica susciterà e che così recitava: 'Se la tv di Stato ha imparato gli italiani a parlare, le tv di Berlusconi hanno imparato gli italiani a stare zitti'.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il