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Assicurazione per la casa per terremoti, incendi o altri danni: quali garanzie?

Dopo il tragico terremoto d'Abruzzo si torna a parlare di polizze contro le calamità naturali.



Il terremoto di Abruzzo, e le sue conseguenze disastrose sia per quanto riguarda la perdita delle vite umane che per la messa in mostra della consapevolezza degli errori umani che ne hanno causato la morte con la costruzione di abitazioni non conformi alle norme antisismiche, è emerso più attuale che mai il problema delle assicurazioni per le proprie case in casi estremi di calamità naturali o altri danni.

La geografia delle calamità in Italia fa emergere un territorio ad alto rischio, in cui oltre il 45% dei Comuni è posizionato in zone soggette a disastri naturali. Secondo le rilevazioni, infatti, dal 1997 al 2003 i danni provocati da calamità (tra alluvioni, smottamenti, siccità, valanghe e terremoti) sono ammontati a 32 miliardi di euro. E a pagare i danni subiti è lo Stato e l’Ania (l’associazione delle imprese assicurative) sottolinea, invece, come altrove esista un sistema misto di collaborazione tra pubblico e privato.

L’Ania spiega che la centralità dello Stato nel modello italiano obbliga sostanzialmente il sistema pubblico a coprire i grandi danni avvenuti nel Paese. Lo Stato italiano è, infatti, responsabile della gestione dei pagamenti e delle valutazioni dei danni, tramite un procedimento burocratico che inizia, dopo l’accadimento del disastro, con la dichiarazione governativa di emergenza e finisce con la distribuzione delle risorse finanziarie, attraverso le istituzioni regionali e comunali, a coloro che ne necessitano. L’intero processo ha sempre tempi piuttosto lunghi. 

Se l’argomento è stato per troppo tenuto da parte, dopo il tragico terremoto in Abruzzo, nel nostro Paese è tornata in auge l’ipotesi di stipula obbligatoria di una polizza sugli immobili contro le calamità naturali e il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Sfogliani, sottolinea il fatto che una legge che regola questa stipula esiste ma non mancano i decreti attuativi, che contengono l’introduzione obbligatoria della polizza anticalamità, si potrebbero coprire i rischi, e quindi gli eventuali risarcimenti, anche in caso di sisma.

Ora l’assicurazione sulla casa obbligatoria è una delle soluzioni allo studio  dell’ISVAP, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, in modo da far apparire la copertura assicurativa sulla casa non come una tassa, ma come una vera e propria assicurazione come quella riguardante l’RC auto. Ma non tutte le compagnie sono d’accordo con l’introduzione di una polizza anticalamità perché, dicono aluni, se la casa è costruita bene non ha bisogno di assicurazioni e sarebbe solo di un regalo delle compagnie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il