Carte prepagate e costi troppo alti: la soluzione sono i pagamenti tramite cellulari

L'Antitrust vuole allargare il mercato agli operatori della telefonia mobile . Le novità carte prepagate.



Ancora troppo alti i costi delle carte prepagate: a sottolinearlo è l'Autorità garante della concorrenza e del mercato secondo cui sono possibili risparmi per i consumatori con l'ingresso nel mercato delle società di telefonia mobile nel settore dei micropagamenti.

Per l'Autorità, inoltre, l'Italia risulta ‘ancora arretrata nell'utilizzo della moneta elettronica’. Dallo studio dell'Autorità emerge che sul mercato italiano si registra una domanda crescente di carte prepagate aperte, cioè delle carte bancarie o postali, con cui è possibile effettuare qualsiasi pagamento: alla fine del 2007 le carte ricaricabili e usa e getta emesse da banche e Poste Italiane era pari a 5,8 milioni, con un aumento rispetto all'anno precedente del 30,1% e una crescita media annua, dal 2003, del 72,2%.

Per una potenziale riduzione delle carte prepagate occorre sfruttare le possibilità di un ingresso nel mercato dei pagamenti elettronici degli operatori telefonici mobili che, con 80 milioni di carte, costituivano alla fine del 2007 la principale componente delle carte prepagate chiuse, cioè quelle utilizzabili solo per pagare i servizi di chi l'ha emessa.

Dunque, l'Antitrust vuole allargare il mercato agli operatori della telefonia mobile che inizano a giocare un ruolo fondamentale anche in questo settore. E’ stato, di recente, il colosso svedese Nokia a decidere di investire nel sistema di pagamento mobile di Obopay per trasformare i cellulari in borsellini elettronici.

A fine giugno Vodafone e OneBip hanno annunciato in Italia gli acquisti online con credito telefonico, seppur limitati a Vodafone Store e anche la Ue si prepara ad aprire la strada ai micropagamenti via telefonino come il conto della spesa e del ristorante.

In questo 2009, infatti, entrerà in vigore la nuova normativa europea che darà il via a tutti i 27 Paesi a sistemi di pagamento via telefono cellulare, rendendo possibili non solo i trasferimenti monetari Peer 2 Peer (da un telefono cellulare a un altro), ma anche l'accesso a forme di microcredito, fino a 150 euro. Gli standard utilizzati nella Ue utilizzeranno le comunicazioni di campo vicino (Nfc), nuova tecnologia contactless che funziona su brevi distanze.

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di Chiara Compagnucci Fonte: pubblicato il