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Obbligazioni Alitalia: azione legale contro il Tesoro per i rimborsi esigui dati?

Un'azione legale contro il Tesoro: la proposta di Anima.



La questione Altalia sembra essere stata archiviata da ormai tanto tempo, ma in realtà alcuni discussioni restano ancora aperte, prima fra tutte la discussione sulle obbligazioni Alitalia, andate perdute e di cui si attende rimborso. Presenti alla riunione, in terza convocazione, erano solo il 6,34% dei titoli, mentre occorreva, per la validità assembleare, almeno il 20% delle obbligazioni.

Determinante per far saltare l’assemblea l’assenza del ministero dell’Economia, titolare del 62,4% dei bond Alitalia. Tra le proteste generali per il danno causato a piccoli azionisti e creditori con la cessione dell'Alitalia alla Cai anziché alla vecchia offerta di Air France-Klm, il rappresentante dei fondi di Anima, Gianfranco Graziadei che ha raccolto deleghe per circa il 4% delle obbligazioni, ha proposto un'azione legale collettiva contro il ministero dell'Economia.

Il motivo? Non aver agito negli interessi degli azionisti e dei creditori. L’amministratore delegato di Anima SGR, Alberto Foà, ha spiegato: “Vogliamo intentare causa al Tesoro perché ha diretto e coordinato la società Alitalia non con il fine di soddisfare gli azionisti e i creditori ma con un fine, pur nobile, di natura pubblica e politica che non ha nulla a che vedere con la natura privatistica della società”.

Foà ha, inoltre, proposto ai piccoli obbligazionisti la costituzione di un fondo spese per intentare questa causa. La sua stima è che ognuno dovrebbe contribuire al fondo con circa l'1% del valore nominale delle obbligazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il