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G8 all'Aquila: Bertolaso lo ha consigliato a Berlusconi. L'organizzazione possibile

Dalla Maddalena a L'Aquila: la proposta del premier Berlusconi per il summit del G8.



Spostare il summit del G8 dalla Maddalena, in Sardegna, a L’Aquila, città terremotata. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha spiegato la sua idea dicendo: “Abbiamo visto che per la gestione, l’impegno delle forze dell’ordine e una serie di altre opere, ci sarebbe stata una spesa superiore ai 220 milioni di euro. E poiché in Italia si è dato vita a una polemica sul costo del referendum e si è fatto tanto scandalo anche se il suo costo è di 50 milioni, ci siamo detti: perché non darli per la ricostruzione?

Tra l’altro, abbiamo anche la fortuna di avere una struttura (La caserma delle Fiamme gialle) estesa per 540mila metri quadrati che può accogliere capi di Stato, delegazioni e giornalisti. La sede della Maddalena, ha sottolinea, era persino troppo bella, con tanto di nave di lusso, ma non sarebbe stata consona in un momento di crisi economica. La scelta sull’Aquila, invece, è in linea con una gestione più sobria, che può favorire il contatto fisico e diretto da parte dei leader mondiali”.

In attesa della risposta, per ora possibilista del presidente degli Usa di Obama, la proposta del premier italiano è stata bene accolta dal primo ministro inglese, Gordon Brown. L’idea di spostare il G8 dalla Maddalena a L’Aquila era stata suggerita qualche giorno fa al Cavaliere dal capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso.

Dopo i primi dubbi del premier sul fatto che la proposta fosse nata per il ritardo dei lavori in Sardegna, verificati di persona i perfetti funzionamenti dei cantieri, il premier ha accettato e Bertolaso aveva già effettuato una valutazione sulle capacità ricettive della scuola della Guardia di Finanza dell'Aquila come location dove accogliere tutti che negli ultimi 15 giorni è diventato il centro di comando delle operazioni di soccorso. Solo dopo sono iniziati i contatti con le altre istituzioni coinvolte. Il presidente della Regione, della Provincia, il sindaco, il prefetto e il comandante delle Fiamme Gialle. E, ovviamente, il ministero degli Interni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il