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Fiat e Chrysler più vicini con accordo sindacati. Per Opel il governo tedesco preferisce Magna

Firmato nella notte l’accordo tra i sindacati dei colossi dell’auto Fiat e Chrysler. Cosa prevede.



E’ stata firmato nella notte l’accordo tra i sindacati dei colossi dell’auto Fiat e Chrysler. Il sindacato statunitense dell'auto, United Auto Workers, ha accettato di ridurre il costo del lavoro voluto da Chrysler, dalla Fiat e dall'amministrazione Obama.

L'accordo faciliterà l'alleanza tra Chrysler e Fiat e potrebbe aiutare a evitare l'amministrazione controllata del gruppo di Detroit, se entro fine mese anche le banche creditrici accetteranno un'intesa di riduzione del debito da 6,9 miliardi. Sabato Chrysler aveva già annunciato un compromesso con il sindacato canadese, la Canadian Auto Workers, che prevede una riduzione del costo del lavoro orario pari 19 dollari canadesi (16 dollari Usa), con la rinuncia dei lavoratori a una serie di benefit come i premi natalizi e l’assistenza sanitaria integrativa. I risparmi complessivi annuali arriverebbero così a 240 milioni di dollari canadesi (198 milioni di dollari Usa).

Gli iscritti al sindacato hanno approvato ieri l'accordo con l'87% dei consensi. Nel frattempo, per quanto riguarda l’accordo Fiat- Opel, il governo tedesco si è così pronunciato: “La Magna è un'opzione più seria della Fiat”. Durante il fine settimana il governo aveva inviato segnali positivi alla Magna e il ministro dell'Economia Karl-Theodor zu Guttenberg (Csu) aveva spiegato che “La Magna è un partner potenzialmente interessante. Esamineremo seriamente un (suo possibile) ingresso nella Opel”.

Fiat nel frattempo va avanti per la sua strada e si sarebbe impegnata a non chiudere alcun impianto tedesco della Opel nel caso di un possibile acquisto della controllata tedesca della General Motors.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il