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Febbre suina: l'influenza si espande. Nuovi casi forse in Italia. Sintomi e ipotesi di come è nata

Cresce l'allarme febbre suina nel mondo. Sale il bilancio delle vittime in Messico e di eventuali contagi negli altri Paesi.



Si trasmette come una normale influenza ma è pericolosa soprattutto per le sue complicanze, la febbre suina continua a mietere vittime. Mentre sale ancora il bilancio in Messico, dove si registrano oggi 152 morti, mentre cresce il panico negli Usa, dove sono stati accertati 44 casi di contagio, anche l’Europa si allarma.

Pare, infatti, che si sia verificato un caso in Spagna e ne sia stato confermato un secondo e si stiano aspettando i risultati delle analisi effettuate su una donna di Venezia di ritorno dalla California. Anche l’Italia è, infatti, nell'elenco dei paesi con casi sospetti stilato dalla Ue. La commissaria alla Salute Vassiliou ha citato Italia, Danimarca, Svezia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Irlanda. Paura anche in Gran Bretagna e Scozia. Un caso sospetto in Belgio si è rivelato non di febbre suina.

La Farnesina ha esteso su tutto il territorio messicano la raccomandazione ad evitare i viaggi "non strettamente necessari".Tansy Huws, una giovane donna londinese che si è trasferita in Messico qualche settimana fa, ha raccontato alla BBC la sua esperienza forse della febbre suina: “Da un momento all'altro sono arrivate nausea e febbre molto alta. Poi non sono riuscita a muovermi dal letto per una settimana intera.

Venerdì notte ho ricevuto una chiamata da un'amica, preoccupata per non avermi visto in giro. Quando le ho descritto i miei sintomi, mi ha detto di chiamare l'ambasciata britannica e loro mi hanno detto di telefonare all'ospedale. Qui mi hanno raccomandato di non prendere alcun farmaco, per evitare di confondere i sintomi e per poter fare una diagnosi. Sono andata in ospedale sabato mattina, c'era molta gente che aspettava di essere diagnosticata.

Il test è stato molto semplice: mi hanno fatto delle domande, mi hanno misurato la pressione e poi mi hanno prescritto il Tamiflu. Ora sto molto meglio. Ho chiesto in ospedale se fosse davvero influenza suina, ma non sono stati molto chiari”. Oggi il governo brasiliano accusa i messicani di non aver dato adeguate informazioni, di aver sottovalutato i casi iniziali di decessi sospetti avvenuti a partire dallo scorso febbraio, avendo così messo in pericolo quasi il mondo intero.

Ma le autorità sanitarie del Messico negano un legame tra l’epidemia e l’allevamento di maiali, confermano, però, che quello del piccolo Hernandez potrebbe essere stato uno dei primi casi. Edgar Hernandez, 4 anni, di La Gloria (Veracruz), si ammala. Sembra una classica influenza. Viene curato e il bimbo guarisce ma si ammalano altre persone del villaggio e si registra il decesso di un neonato. Gli abitanti si lamentano della presenza di un gigantesco allevamento di maiali di proprietà di una compagnia Usa. Ma tutti sottovalutano e oggi è pandemia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il