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Derivati e investimenti: sequestri alla banche per Comune Milano,ma anche problemi per risparmiatori

Deutsche Bank, Depfa Bank, Jp Morgan e Ubs in 'debito' con il Comune di Milano. Il caso.



Ammonterebbe a cento milioni di euro l'illecito profitto contratto da quattro istituti di credito internazionali, Deutsche Bank, Depfa Bank, Jp Morgan e Ubs ai danni del Comune di Milano. Il Comune nel 2005 ha stipulato con loro quattro contratti di derivati collegati a un bond a scadenza trentennale di 1,685 miliardi di euro.

Il guadagno occulto, contestato dal pm di Milano, riguarderebbe l'incasso indebito delle banche pari ai 52,6 milioni di euro che, invece, avrebbero dovuto essere versati al Comune, nel rispetto previsto dai regolamenti comunitari in fatto di derivati (100 milioni, quindi, ottenuti illecitamente).

I magistrati contestano, a vario titolo, a 14 funzionari delle quattro banche internazionali di aver taciuto volontariamente non solo su questi guadagni illeciti ma anche sulla reale convenienza dell'operazione di finanza derivata. Le banche, inoltre, avrebbero omesso, al momento della stipula degli swap del 2005, un precedente derivato, sottoscritto da Palazzo Marino con Unicredit che all'epoca aveva un valore negativo di oltre 96 milioni di euro.

Da Milano a Bologna i derivati creano ancora problemi. I magistrati hanno aperto una decina di indagini relative a ipotesi di truffa, a fronte di denunce ed esposti presentati da risparmiatori, tutti privati, che si sono ritrovati con un investimento fallimentare.

A differenza di quanto accaduto a Milano, però, le inchieste bolognesi, affidate ai magistrati che fanno parte del pool specializzato nei reati economici, non vedono coinvolto un ente pubblico. Ad essere indagati sono gli intermediari finanziari e i  funzionari di banche che hanno stipulato gli investimenti. Le accuse sono di truffa, appropriazione indebita e aggiotaggio all'intermediazione finanziaria illecita.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il