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Fiat-Chrysler oggi accordo. Le condizioni dell'alleanza

Ore cruciali per il tanto atteso accordo Fiat- Chrysler. Oggi potrebbe essere la giornata decisiva.



Sono ore cruciali queste per il tanto atteso accordo Fiat- Chrysler. Oggi potrebbe essere la giornata decisiva. Oggi, infatti, 30 aprile, scade l'ultimatum imposto dagli Stati Uniti a Chrysler per soddisfare le richieste dell'amministrazione per la sua ristrutturazione.

Il sindacato dei lavoratori dell'auto Uaw (United Auto Workers) ha annunciato che, nella notte, dipendenti della Chrysler hanno votato a larga maggioranza a favore di un accordo di alleanza con la Fiat. Inoltre, le quattro banche a cui fa capo il 70 per cento del debito di Chrysler (JP Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Citigroup) hanno raggiunto un accordo per ridurre le loro richieste a due miliardi di dollari, i circa 40 hedge funds che detengono il rimanente 30 per cento del debito hanno cercato di raggiungere un accordo per loro più vantaggioso.

Il presidente Obama ha sottolineato di sperare nell'accordo, perchè potrebbe aiutare la casa automobilistica americana a produrre vetture più ecologiche e competere così sul mercato con prodotti più appetibili. E ha spiegato: “Uno dei potenziali vantaggi di questa fusione è rappresentato nelle tecnologie con le quali Chrysler potrebbe iniziare a produrre auto pulite in grado di andare incontro alle necessità future del mercato”. 

L’accordo prevede, nella nuova stesura, che le banche e gli hedge fund che detengono 6,9 miliardi di dollari di crediti verso la casa automobilistica rinuncino a 5,4 miliardi in cambio di una quota del 5 per cento della alleanza Chrysler-Fiat. La nuova offerta prevede il pagamento del 22 per cento del totale dei crediti vantati verso la compagnia, secondo quanto scrive il Wall Street Journal, ed è un miglioramento delle condizioni proposte inizialmente dal Tesoro, e respinte dai creditori, che prevedevano il pagamento del 15% del debito, senza l'assunzione di titoli.

Ma la nuova offerta sembra, comunque, lontana da quanto proposto dai creditori che chiedevano il pagamento di 4,5 miliardi, pari al 65% del totale dei crediti vantati e una quota del 40% dell'alleanza Fiat-Chrysler.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il