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Cellulare aziendale: come modifica la vita personale pur senza avere nessun obbligo scritto?

Cellulare aziendale premio o trappola? I risultati di un'indagine.



Il cellulare aziendale come ‘privilegio’ ma anche come ‘trappola’. Secondo i dati emersi da un’indagine condotta dalla Worldatwork, i cellulari aziendali, dietro il falso velo del ‘premio’ dell’impresa a chi lo riceve, si trasforma ben presto in una sorta di cordone ombelicale che si crea tra l’azienda e il lavoratore.

Sui campioni di gruppi intervistati, che spaziano dai manager ai quadri intermedi ai funzionari semplici, circa i tre quarti delle persone hanno dichiarato di non spegnere mai il cellulare, così che risulta che ogni dipendente possa essere rintracciato in qualsiasi momento.

C’è, comunque, da sottolineare che la maggior parte di coloro che ricevono in dotazione un cellulare aziendale, implicitamente, già sanno, come fosse una sorta di clausura, che dovranno essere sempre reperibili. Ma se il cellulare viene usato essenzialmente per il cosiddetto telelavoro, allora questo creerebbe uno stato d’animo e di lavoro, definito dalla stessa Worldatwork, felice.

In alcuni casi, però, quando le aziende danno i cellulari non sottolineano attese e confini d’uso e questo, sa da una parte lascia all’utente la grande possibilità di utilizzarlo in ogni momento (molti lo utilizzano anche per scopi personali), dall’altra si pongono nella condizione di poter chiamare e rintracciare in qualsiasi momento il lavoratore di cui si ha bisogno. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il