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Colloqui di lavoro: le domande più frequenti ai candidati fatti dalle grandi aziende

I colloqui di lavoro per assunzioni. Cosa prevedono.



Prima il curriculum poi il colloquio di lavoro: le assunzioni in aziende (grandi o piccole che siano) o per qualsiasi altro impiego sono oggi governate dai colloqui tra candidati ed esperti che poi forniscono l’esito, confermando o meno un impiego.

Il portale di offerte di lavoro Glassdoor.com ha svelato domande più diffuse nei colloqui, quelle più comuni per riuscire meglio a conoscere i candidati, a valutarne le aspettative e le caratteristiche. Per avere un giudizio copleto, ciascun colloquio è corredato di informazioni aggiuntive, come grado di difficoltà delle domande, percentuale di assunzioni, tipologia del colloquio.

Tra le domande emerse, quelle più strane sono ‘Quando è giusto mentire?’, oppure ‘Quale tipo di cereale ti senti?’. Per molti candidati il colloquio rappresenta uno scoglio duro. Pur possedendo titoli, esperienza e un curriculum qualificato, può succedere che debbano far posto a un candidato che si presenta meglio in sede di colloquio.

Un candidato deve essere in grado di rispondere a domande dell’intervistatore in maniera accettabile (non necessariamente giusta) e possedere qualche conoscenza dell’attività  offerta e del posto di lavoro a cui aspira.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il