BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Elezioni europee 2009:Pd in calo rispetto al Pdl.Le percentuali secondo sondaggio Ipsos-Sole24ore

Le percentuali di voto di Pd e Pdl a poco dalle europee.



Manca circa alle elezioni europee e, secondo i primi sondaggi Ipsos sugli orientamenti di voto realizzato per il Sole 24 Ore, Pdl e Lega, insieme, deterrebbero la maggioranza assoluta dei consensi degli italiani (rispettivamente il 40% e il 10,3%). Bene anche per il partito di Antonio Di Pietro (Idv) che raggiunge il 9%, mentre l'Udc fa registrare un 6%. Fermo, invece, il Partito Democratico al 26,2%.

Secondo il sondaggio, il Pdl guadagna rispetto allo scorso anno in tutte le categorie professionali, tranne che tra i disoccupati (nel quale tradizionalmente la sinistra e il centro sinistra dovrebbero essere più forti) dove arretra dal 43 al 39,8. Ma il Pd non ne approfitta e anche qui si ferma al 19,3% contro il 28,4 dello scorso anno.

Il Pdl doppia il il Pd, con un 43,4% contro il 22,4%, anche nella categoria operai-esecutivi. Buoni risultati per Pdl e l’Idv di Di Pietro nella categoria dei laureati, rispettivamente con percentuali che raggiungono il 28,2% (contro il 27,2 del Pd) e il 15,1%. Avanti ancora il Pdl tra coloro che hanno un diploma liceale, con il 36,1% contro il 24,9 del Pd, e il divario cresce ancora di più tra chi ha solo la licenzia media o elementare (rispettivamente 43,4% e 23,6%nel primo caso e 43,9% a 30,6% nel secondo).

Meglio, infine, il Pdl anche tra le donne che rispetto al dato totale tocca il 42,6% di consensi. Dopo l’attenta osservazione di questi dati, il responsabile dell'area studi e formazione del Pd, Giorgio Tonini, spiega che uno dei problemi principali del Pd è quello di non essere riuscito a portare il confronto politico con il centrodestra sul terreno della concretezza e le scelte del segretario, Dario Franceschini, in materia di comunicazione vorrebbero colmare proprio questo gap.

E dice: “Sono convinto il problema del Pd sia soprattutto di comunicazione politica. La nostra è elitaria e si rivolge di più ai lettori dei quotidiani e ai navigatori della rete, con un livello di scolarizzazione più elevato. Il centrodestra invece riesce a comunicare meglio proprio con le fasce basse che hanno un rapporto più semplice con la comunicazione politica e che si informano prevalentemente attraverso la televisione”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il