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Berlusconi a Porta a Porta parla della moglie Veronica, del divorzio e minorenni. Video puntata.

Il premier nel salotto di Vespa si difende e attacca la stampa di sinistra.



‘Adesso parlo io’: è stato questo il titolo della puntata di Porta a Porta andata in onda ieri sera e che ha visto protagonista il premier, Silvio Berlusconi, invitato inizialmente per parlare del terremoto in Abruzzo e delle sue conseguenze a un mese dalla tragica notte che ha distrutto L’Aquila e i suoi paesini intorno, lasciando senza tetto migliaia di famiglia, poi ‘dirottato’ sull’argomento di questi ultimi tre giorni: il suo divorzio da Veronica Lario.

Così, dopo lettere, telefonate e sfoghi della moglie, ecco apparire lui in tv per difendersi una volta per tutte dalle accuse rivoltegli dalla sua amata e dagli attacchi della stampa, di sinistra, dice il premier. Vestito blu, cravatta a pois bianchi e un foglio bianco, Berlusconi inizia a raccontare le sue verità.

“La sinistra e la sua stampa non riescono ad accettare la mia popolarità al 75% e, visto anche lo stato in cui la sinistra è ridotta, ha cominciato con attacchi personali fondati sulla calunnia. Francamente non mi aspettavo questa tempesta. Anche se falsificazioni di certa stampa già in passato hanno creato problemi. Si disse che avevo detto ad una ragazza ‘ti sposerei’ e invece io avevo detto ‘sei proprio una ragazza per bene, sei proprio da sposare’. 

Chi è incaricato di una funzione pubblica come il presidente del Consiglio può accettare la continuazione del rapporto soltanto se si capisce che due situazioni false hanno provocato un certo comportamento e se si dichiara di essere caduti in errore. A mia moglie voglio un mare di bene e sul rapporto con lei non voglio aggiungere altro”. Sulla festa a Casoria per i18 anni di Noemi, figlia di un amico, spiega: “Sono arrivato a Napoli un pò in anticipo per una riunione politica che avevo in serata e quando il padre di Noemi mi ha detto che loro erano riuniti per festeggiare la ragazza e che il ristorante era a soli tre minuti dall'aeroporto di Capodichino e avendo un'ora di tempo sono andato lì.

Sono arrivato con otto auto, tra polizia e scorta, sono entrato e subito sono partiti degli applausi. Io mi chiedo come sia possibile pensare che se fosse stato un incontro piccante ci sarebbero state tutte quelle foto e soprattutto io sono andato in un posto dove c'erano familiari, amici ed i genitori. Insinuare una mia frequentazione con una ragazza 18enne e fino a quel momento minorenne è una vera menzogna”. E sulle veline al Parlamento europeo: “E’ stata una trappola in cui anche mia moglie è caduta. Le veline sono inesistenti è una assoluta falsità, non sono nelle liste”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il