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Chiusure stabilimenti Fiat con Opel? Spunta Gm Europa. Il piano di Marchionne

Tra Opel e Fiat spunta Gm. Il piano dell'ad Marchionne.



Tagli previsti nel lungo periodo ma cercando di evitare traumi sociali: questa è la filosofia del piano di ristrutturazione che l’ad di Fiat, Sergio Marchionne, ha presentato alle autorità tedesche per rilevare la Gm Europa. Si tratterebbe di un piano che, contrariamente alle indiscrezioni, non prevede chiusure di stabilimenti di assemblaggio finale, almeno nell'immediato, ma punta su quella che viene definita ‘riduzione graduale della capacità produttiva’.

L'entità della riduzione dovrebbe toccare il 22% e ciò significa che, nel giro di qualche anno, verrà chiusa, in media, una linea di produzione su cinque. Ma per Marchionne non sarà necessario arrivare a queste misure drastiche di chiusura. La capacità produttiva dovrebbe, infatti, essere ridotta in modo soft utilizzando misure come il blocco del turn over e gli ammortizzatori sociali.

Progetti più ampi quelli pensati da John Elkann, vicepresidente Fiat: “L'importante è guardare al di là dei confini nazionali e creare un gruppo automobilistico forte, con prospettive di lungo periodo” dice, spiegando la logica dell'alleanza con Chrysler e del progetto di matrimonio con la Gm Europe.

E continua: “La sfida è quella di creare un'azienda veramente europea. Altri settori, come quello dell'acciaio, hanno dimostrato che si può fare”. Per confermare la caratteristica paneuropea del futuro gruppo, Elkann ha parlato del grande impianto in Spagna di Gm e delle grandi capacità ingegneristiche nella regione scandinava, ma sui dettagli delle trattative in corso dice: “E’ troppo presto”. Spunta così anche Gm nell’interesse Fiat. Il New York Times scrive: “Gm vuole quota in Fiat, in cambio delle proprie attività in America Latina e in Europa”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il