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Crisi economica e italiani: il 50% è stato colpito. Modificate le abitudini e gli acquisti

Le stime Censis sulle conseguenze della crisi economica sugli italiani.



Se ne parla ormai da tanto, da più di anno si cerca di analizzarne cause e conseguenze, ma quel che è certo è che la crisi finanziaria globale ha colpito tutti, tutti i settori economici, tutti i comparti e tutti coloro che, in grande o in piccolo, mandano avanti l’economia e so parte di questo sistema. A cominciare dai cittadini ‘qualunque’.

Sembra, infatti, che il periodo nero dell’economia si sia ampiamente riflettuto sugli stili di vita di ognuno intervenendo a modificarne a abitudini e consuetudini quotidiane, a partire dalla spesa di ogni giorno, per arrivare ai grandi acquisti ormai messi da parte.

Secondo i risutati diffusi dalla quarta e ultima edizione del Diario della crisì, redatto dal Censis, il 47,6% degli italiani è stato toccato concretamente dalle difficoltà economiche, quasi il 40% ha subito perdite nei propri investimenti, mentre il 30% ha subito una riduzione del reddito.

E ancora, circa il 60% ha cercato di ridurre i consumi, senza grandi differenze tra chi è intervenuto sulle spese in generale e chi solo su quelle voluttuarie, mentre si è ridotta ulteriormente la già modesta tendenza ad indebitarsi: il ricorso al credito al consumo è infatti sceso del 10% nei primi tre mesi dell’anno rispetto al 2008.

Ciò che risalta è il nuovo ruolo degli Enti locali: mentre per il 55% degli italiani il soggetto pubblico non ha fatto qualcosa di concreto per famiglie e imprese, il 15% dei cittadini ha mostrato apprezzamento per il lavoro svolto da Comuni, Province e Regioni. Secondo il presidente del Censis, Giuseppe Di Rita, è, comunque, arrivato il momento di “cominciare a pensare il dopo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il