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Negozi in Italia nel 2009 e crisi: situazione sempre più negativa. Ruolo Internet cresce

Mentre chiudono migliaia di negozi, cresce il popolo che acquista su Internet.



La crisi economica, l'avanzata della grande distribuzione, il reddito degli italiani in discesa perenne, hanno cancellato nel 2008 30mila negozi e nei Nei prossimi 5 anni si prevedono a rischio 62mila negozi e 150mila posti. Marco Venturi, presidente della Confesercenti, spiega che “E’ la prima volta che si assiste a un saldo negativo. Di solito tanti negozi chiudevano e tanti ne riaprivano. E il 2009 sarà peggio”.

Ad avere la peggio sono ristoranti, bar e negozi. Negli ultimi due anni, la crisi ha inoltre colpito drogherie (-14,1%), mercerie (-11,9) e fruttivendoli (-8,2). Insieme alla crisi economica attuale, l’altro mattone che ha colpito in pieno i commercianti è stato la crisi del credito, con le banche che hanno chiuso i rubinetti. Venturi sostiene "Molti piccoli imprenditori si stanno mettendo nelle mani degli usurai: la nostra associazione ha segnalato un aumento del fenomeno".

E in ultimo c'è il cliente. È cambiato anche lui: da consumista sfrenato si è ritrovato più povero. E a sostegno di chi ama, comunque, comprare ‘è Internet, con i suoi negozi ondine che offrono gli stessi prodotti in vendita nei negozi ma a prezzi decisamente più bassi.

Anche se a volte si è consapevoli dei limiti che gli acquisti su Internet possono comportare, come il fatto che la merce non si può cambiare, che probabilmente nella spedizione si può danneggiare, che, se si tratta di capi di abbigliamento o calzature non potendo provare, magari si sbaglia taglia e misura, cresce, comunque, il popolo italiano che compra sul web. Della serie, la convenienza prima di tutto, soprattutto in periodi di crisi. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il