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Tassi di interessi mutui non scendono nonostante tagli Bce: alcuni esempi concreti

Il tasso Bce si è abbassato ma le rate del mutuo non ancora. Le previsioni.



Qualche giorno fa la Bce ha tagliato ancora i tassi di interesse sui mutui facendoli arrivare all’1%, attuale minimo storico. Tutto avrebbe dovuto portare ad un conseguente abbassamento delle rate mutui, ma queste, in realtà, non hanno subito modificazioni.

Ma le banche assicurano: la decisione è stata presa solo giovedì scorso, i risparmi verranno più avanti. Qualche sempio degli andamenti dei mutui attuali? Da Ing Direct, la settimana scorsa 100 mila euro costavano il 5,70% valutando l’Eurirs più lo spread (1,75%). Ad agosto, l’interesse era al 5,92%, lo spread allo 0,85%. Per quanto riguarda le rate, oggi si aggirano sui 699 euro, nove mesi fa, invece, erano sui 712.

Va meglio per Intesa Sanpaolo. Centomila euro costano, più o meno, il 5,35%, 679 euro al mese. Ad agosto l’interesse era al 6,10%, rata a 719 euro. Il risparmio si fa palpabile, 40 euro al mese, inoltre, il tasso resta fissato dalla banca. Banca Carige ha portato lo spread dallo 0,95% all’1,50%. Questi dati derivano dal tasso medio applicato ai mutui con una durata superiore a 10 anni a febbraio che risulta salito: 5,13% rispetto al 5,10% di gennaio.

Se i primi di gennaio il tasso Bce era sceso al 2 (dal 2,5 stabilito a dicembre), i primi di marzo l’indice della Bce è sceso ancora, all’1,5%, e solo allora qualcosa ha iniziato a muoversi, fino a quando la  Banca di Italia ha registrato che l’indice medio è sceso al 5,01%. Gianfranco Torriero capo del Centro studi Abi ha spiegato: “I segnali di queste settimane lasciano sperare in una fine della discesa e potrebbero aprire le porte a spread più bassi”.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il