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Mutuo variabile il più richiesto: confronto con fisso e valore rate medie. Conviene?

Crescono le domande di mutui a tasso variabile. Ma per essere sicuri bisogna considerarle in prosettiva futura.



Crescono le domande di mutui a tasso variabile a causa delle rate sempre più basse e questo sembra essere l’unico effetto positivo della crisi economica attuale che ancora si trascina mostrando i suoi effetti in tutti i settori della finanza mondiale.

Le ultime rilevazione di Mutuionline, uno dei principali operatori nel mercato italiano della distribuzione di mutui ed altri prodotti di credito, evidenziano come la domanda di mutui a tasso variabile sia in netto rialzo. Nei primi 4 mesi del 2009, infatti, le domande di mutui a tasso variabile in Italia sono salite dal 17,2% del secondo trimestre 2008 al 44,8% dei primi 4 mesi del 2009.

La crescita di domande per muti a tasso variabile è risultato dei continui record al ribasso dell'Euribor a tre mesi, il tasso a cui generalmente vengono indicizzati i mutui (oggi sceso all'1,281%). Ora un mutuo variabile ventennale di 100mila euro per l'acquisto di una prima casa del valore di 200mila euro da parte di un lavoratore dipendente di 35 anni si trova anche al tasso variabile del 2,10%, che si traduce in una rata mensile di 511 euro.

Nonostante la convenienza attuale, è necessario sempre fare, comunque, attenzione considerando le prospettive future. Ciò che oggi è conveniente potrebbe non esserlo più fra qualche tempo. La scelta di accendere un mutuo a tasso variabile deve essere, infatti, sempre considerata in una prospettiva di lungo termine e non solo guardando alle condizioni attuali.

Il possibile compratore dovrebbe concentrarsi, dunque, non solo sul tasso di riferimento, ad esempio, l'Euribor, ma anche  sullo spread (il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo) praticato dalle banche.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il