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Piccole medie imprese italiane e crisi: 3 su 5 non ce le fanno. Nuovi aiuti del Governo?

Tempi di crisi per le pmi italiane. Il ministro Scajola promette nuovi aiuti.



Tempi di crisi per le pmi italiane: la pressione fiscale aumenta e tre imprese su 5 non ce la fanno.  L’onere ritenuto più ingiusto, tra quelli che pesano di più sulle imprese, è risultato l’Irap secondo il 35 per cento delle Pmi. L’introduzione della telematica e delle politiche di semplificazione amministrativa degli ultimi cinque anni non sembrerebbero ancora avere sortito interamente gli effetti sperati.

A preoccupare le piccole medie imprese sono in particolare gli studi di settore, ma il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, risponde garantendo l'impegno del governo: “L'Italia ha bisogno di una fiscalità più equa e razionale, che sappia coniugare certezza delle regole, fermezza nella lotta all'evasione, rispetto per le esigenze delle imprese”.

I dati non sono certo confortanti: si stima che solo nel 2008 circa 120 mila imprese del settore commerciale hanno chiuso e per la prima volta dopo tanti anni c'è un saldo negativo di 40 mila imprese. Scajola ha però sottolineato che sono in fase di valutazione da parte del governo nuove misure a sostegno di piccole e medie imprese, dall'introduzione di agevolazioni fiscali, come la defiscalizzazione delle spese per l'assunzione di export manager, a nuovi strumenti di garanzia pubblica per favorire l'accesso al credito delle pmi.

Il ministro ha, infine, ricordato i provvedimenti del governo a sostegno delle aziende, dall’abolizione di 36.000 leggi agli interventi di semplificazione che hanno assicurato un risparmio valutabile tra i 4 e i 5 miliardi l'anno per le piccole e medie imprese, all’introduzione del regime di Iva per cassa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il