Cambiare mutuo e tasso del 4% agevolato: tanti i problemi denunciati

Lamentele e reclami da parte dei mutuatari. I motivi.



L’Antitrust, insieme a numerosi messaggi che ogni giorno arrivano a Mutui24, ha denunciato lamentele e reclami da parte di chi stipula mutui. Negli ultimi mesi, principale motivo di lamentela da parte dei mutuatari è stato quello della portabilità a costo zero introdotta dal Decreto Bersani circa due anni fa ma applicato in maniera decisamente discontinua dalle banche.

A causa di procedure rallentate (con il rischio di perdere i benefici del passaggio a un tipo di tasso differente) e costi non dovuti, l'Antitrust ha deciso di elevare a circa 10 milioni di euro la multa a carico di 23 istituti di credito operanti sul territorio italiano, provvedimento poi annullato dal Tar con una sentenza che l'Authority intende impugnare presso il Consiglio di Stato.

A questi problemi si  aggiunge poi anche quello legato alla portabilità delle polizze legate al mutuo (quelle obbligatorie, scoppio e incendio, e quelle aggiuntive), e, infine, la controversa questione fra mutuatari e istituti di credito sul cosiddetto tetto al 4%.

Il problema nasce dal fatto che del contributo dello Stato a vantaggio dei mutui prima casa a tasso non fisso non c'è ancora traccia, dopo quasi 5 mesi dal Decreto anticrisi che lo ha istituito. Questo accade perché oltre a banche e governo, ad essere coinvolta nel processo di cambiamento mutuo è anche l’Agenzia delle Entrate che ritarda sui tempi di studio delle condizioni (favorevoli o no) dei mutuatari.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il