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Lavoro e stress: italiani ne soffrono per il 41% più del doppio rispetto Europa

Il 41% degli italiani soffrono di stress da lavoro. I dati di una ricerca.



Una ricerca britannica di qualche giorno fa sosteneva che lavorare di più durante la propria vita diminuisce la possibilità di ammalarsi di Alzheimer, ma un rischio è, comunque, dietro l’angolo. Si chiama stress e colpisce la gran parte dei lavoratori italiani. Oltre 9 milioni, il 41% del totale, dei lavoratori italiani  soffrono di stress legato alla qualità o alla quantità del lavoro.

I dati emergono da un'analisi condotta dalla società di consulenza strategica Scs Consulting su dati Ispesl e Istat, secondo cui l'Italia si piazza ben al di sopra della media europea, che si attesta al 22%. I lavoratori italiani soffrirebbero, dunque, di più rispetto ai britannici, dove la percentuale di stressati è pari al 27 % del totale della forza lavoro, ai tedeschi (25%) e ai francesi (24%).

Nella classifica stilata dall’Istat emerge che primi stressati sono i professionisti (40% del totale), seguiti da tecnici (35%) e manager (32%). Lo stress sul lavoro porterebbe, inoltre, a problemi organizzativi, difficoltà relazionali, assenteismo, impazienza e suscettibilità, fino ad arrivare a stati di ansia costanti e crisi depressive.

Cinzia Toppan, responsabile dell'area People management di SCS Consultino, spiega che lo stress è il secondo problema sanitario legato all'attività lavorativa nell'Unione Europea, dove colpisce circa il 22% dei lavoratori e causa tra il 50% e il 60% delle giornate lavorative perse, con un costo quantificato in oltre 20 miliardi di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il