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Carcere fino a 5 anni per false malattie e assenze in pubblica amministrazione con riforma Brunetta

Carcere fino a 5 anni per i dipendenti che si fingono malati e multe fino a 1600 euro. Le novità della riforma Brunetta



Carcere per i dipendenti che si fingono malati o che falsano la loro presenza in servizio: a prevederlo è il decreto legislativo approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri. Il testo della nuova riforma lanciata dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, prevede una sanzione penale che può arrivare alla reclusione da uno a cinque anni oltre ad una multa da 400 a 1.600 euro per "false attestazioni e certificati medici.

La sanzione, oltre che al dipendente, è prevista anche per il medico che si presta a certificare il falso e per il dipendente pubblico che si dichiari in servizio senza esserlo. Ferma restando la responsabilità penale e disciplinare e le relative sanzioni, il dipendente sarà, inoltre, ‘obbligato a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione ma anche il danno all'immagine subiti dalla pubblica amministrazione’, si legge nel etsto.

 Il medico condannato rischia anche la radiazione dall'albo e, se dipendente di una struttura sanitaria, il licenziamento per giusta causa. E questo è solo uno dei capitoli della riforma Brunetta che irrigidisce provvedimenti disciplinari e sanzioni, con un catalogo di infrazioni particolarmente gravi per le quali è previsto il licenziamento. A fare, però, da ago della bilancia alle rigide punizioni previste dalla nuova riforma Brunetta, arrivano anche premi e nuovi poteri per i più meritevoli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il