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Licenziamenti e suicidi: terzo caso di imprenditore e manager in Veneto

Da Padova a Treviso si susseguono le storie di depressioni di manager a artigiani travolti dall’incubo della crisi economica.



Continuano a risuonare forti le storie di depressioni di manager a artigiani travolti dall’incubo della crisi economica attuale. Alcuni di loro per paura di essere licenziati, per il timore dell’arrivo di questo odiato licenziamento, si sono addirittura suicidati.

Da Padova a Treviso i racconti si susseguono. L'ultimo caso registrato è stato quello di un uomo nel Veneto, un dirigente d'azienda di 43 anni di Villorba, in provincia di Treviso che si sarebbe gettato sotto un treno in viaggio sulla linea Venezia-Bassano del Grappa, a Castello di Godego. A giorni avrebbe dovuto convocare i sindacati per annunciare la cassa integrazione e piuttosto che cacciare i suoi dipendenti travolto dalla crisi economica, ha preferito scomparire.

Non ha lasciato scritti per spiegare il suo gesto, ma chi lo conosce bene non ha dubbi: lo ha ucciso lo stress di queste settimane, le trattative infinite con i rappresentanti sindacali, l'angoscia della pesante crisi che si sarebbe abbattuta sulla sua azienda, come inevitabile. Questo del Veneto è il terzo caso già registrato al Nord.

Prima di sapere di questa notizia, altri due imprenditori, il titolare di una falegnameria a Lutrano, in provincia di Treviso, di 58 anni, impiccato, e altro manager padovano di 60, morto con un colpo di pistola al petto, avrebbero preferito il suicidio alle difficoltà dell’affrontare una crisi che ormai li stava letteralmente attanagliando.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il