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Comprare casa: guida al compromesso, contratto, acconto e verifiche da fare

Una guida per acquistare casa in modo sicuro. Cosa prevede.



Notai e associazioni dei consumatori hanno lavorato per lanciare la guida ‘Garanzia preliminare. La sicurezza nel contratto di compravendita immobiliare’, una sorta di vademecum per i cittadini che dovrebbe servire ad orientarli meglio, e alla ricerca di maggiori garanzie, una volta deciso l’acquisto di una nuova casa.

La guida parte dal compromesso, cioè dal contratto con cui il venditore e l’acquirente si obbligano a concludere una compravendita, stabilendone modalità e termini. Questo step impegna le parti per il tempo necessario a risolvere eventuali problemi che non consentono la vendita immediata. Per evitare di incorrere in rischi, all’atto della compravendita è meglio che il promittente venditore che firma il preliminare di vendita sia il vero proprietario, chi firma abbia un valido atto di acquisto (la provenienza), che non gravino ipoteche sull’immobile e che l’edilizia della casa sia stata verificata in regola.

Quindi si passa alla proposta d’acquisto, o un modulo prestampato fornito dall’agenzia immobiliare contenente la dichiarazione dell’acquirente di voler acquistare un certo bene a un certo prezzo. La proposta d’acquisto deve essere accompagnata dal versamento di una somma di denaro, la caparra, che rimane bloccata per tutta la durata di validità della proposta di acquisto, ma nel frattempo il venditore è libero di valutare anche altre offerte.

Alla definizione della vendita, la caparra versata dall’acquirente viene scalata dal prezzo finale, ma oltre al pagamento della caparra può essere però previsto il pagamento, prima del rogito definitivo, di rate di prezzo, per cui il preliminare dovrà indicare le relative scadenze, come e dove le rate di pagamento del prezzo dovranno essere versate. Sarà necessario, inoltre, specificare nel preliminare se le somme versate o da versare prima del rogito definitivo debbano fungere da caparra confirmatoria o da acconto prezzo.

Nonostante la firma del preliminare il venditore potrebbe vendere lo stesso immobile ad altre persone o costituire su di esso diritti reali di godimento e  potrebbe iscrivere anche ipoteche sull’immobile. Per tutelarsi da queste eventualità, sarebbe allora meglio procedere alla trascrizione del preliminare presso un notaio. Questo atto permette nei rapporti con i terzi, di non dare validità ad  eventuali trascrizioni o iscrizioni pregiudizievoli successive alla trascrizione del preliminare.

No, dunque, ai preliminari ‘fai da te’. Registrando il compromesso ci si mette al riparo da molti rischi, incluso quello di perdere la caparra versata. Non manca, inoltre, nella guida, la parte dedicata alla verifica del rispetto delle normative, per esempio quella antisismica e di tutti i controlli ad hoc per i preliminari di immobili da costruire, verifiche su eventuali vincoli urbanistici gravanti sui terreni o ambientali paesaggistici sugli immobili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il