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Noemi: parla il fidanzato. E la stampa estera chiede a Berlusconi di chiarire

Berlusconi- Lario. Su Repubblica questa volta parla l'ex fidanzato di Noemi Letizia e racconta la sua verità



Si apre un nuovo capitolo nella vicenda divorzio Berlusconi Lario e di nuovo protagonista è la 18enne Noemi Letizia, ormai chiacchierata ragazza napoletana cui il premier, Silvio Berlusconi, ha regalato un collier per il suo compleanno, che è stata a cena con il presidente a Palazzo Madama e che si dice semplicemente figlia di amici di Berlusconi. Ma la vicenda si arricchisce di novità.

A parlare questa volta su Repubblica è Gino l’ex fidanzato della bionda 18enne napoletana. Gino, 22 anni, operaio, una passione per la kickboxing, è stato per sedici mesi l’amore di Noemi ed oggi è in grado di dire quando e come Silvio Berlusconi è entrato nella vita di Noemi, come quel ‘miracolo’ (così Gino definisce l'inatteso irrompere del premier) ha cambiato i valori di Noemi.

Il ragazzo racconta come quell'ospite inaspettato dal nome così importante faceva paura anche soltanto a pronunciarlo nel piccolo mondo di gente che duramente si fatica la giornata e un piatto caldo, ha deviato anche la sua di vita e dice: 'Mi è stato quasi subito chiaro che tra me e la mia memi non poteva andare avanti. Era come pretendere che Britney Spears stesse con il macellaio giù all'angolo”. Gino chiarisce una cosa importante, i reali rapporti tra la famiglia Letizia e il premier: “I genitori di Noemi non c'entrano niente.

Il legame era proprio con lei. È nato tra Berlusconi e Noemi. Mai Noemi mi ha detto che lui, ‘papi Silvio’ parlava di politica con suo padre, Elio. Non mi risulta proprio. Mai, assolutamente. Vi dico come è cominciata questa storia e dovete sapere che il rapporto tra Noemi e il presidente comincia più o meno intorno all'ottobre 2008. Noemi mi ha raccontato di aver fatto alcune foto per un book di moda. Lo aveva consegnato a un'agenzia romana, importante di quelle che fanno lavorare le modelle, le ballerine, insomma le agenzie a cui si devono rivolgere le ragazze che vogliono fare spettacolo.

Noemi mi dice che, in quell'agenzia di Roma, va Emilio Fede e si porta via questi book, mica soltanto quello di Noemi. Fede dimentica quelle foto sul tavolo del presidente Berlusconi, che chiama Noemi. Berlusconi la chiama al telefono. Proprio lui, direttamente. Nessuna segretaria. Nessun centralino. Lui, direttamente. Le dice che ha visto le foto, che è stato colpito dal suo ‘viso angelico’, dalla sua ‘purezza’, le dice che deve conservarsi così com'è, ‘pura’. Questa fu la prima telefonata, io non c'ero e vi sto dicendo quel che poi mi riferì Noemi, ma le credo.

Le cose andarono così perché in altre occasioni io c'ero e Noemi, così per gioco o per convincermi che davvero parlava con Berlusconi, m'allungava il cellulare all'orecchio e anch'io sentii dalla sua voce quella cosa della purezza, della faccia d'angelo. E poi, una volta, ha aggiunto un'altra cosa del tipo: ‘Sei una ragazza divina’. Noemi mi diceva che era sempre il presidente a chiamarla. Poi, non so se chiamava anche di suo, non me lo diceva e io non lo so. Lei al telefono lo chiamava papi tranquillamente. Anche davanti a me. A Capodanno lei ha passato le vacanze da lui in Sardegna, io e lei iniziavamo ad allontanarci, al suo ritorno era cambiata, la ragazza semplice che amavo, la ragazza che non si vergognava di venirmi a prendere alla sera al capannone. A gennaio ci siamo lasciati.

Eravamo andati insieme, prima di Natale, a prenotare per la sua festa di compleanno il ristorante Villa Santa Chiara a Casoria, la sala Miami e già ci si aspettava una sorpresa di Berlusconi, ma nessuno credeva che la sorpresa fosse proprio lui”. Dal racconto emerge, dunque, che Berlusconi ha conosciuto Noemi non tramite si suoi genitori, non perché amico di famiglia. E allora perché ha mentito? E, dunque, è anche vera l’accusa di Veronica Lario che dice che il premier frequenta minorenni? A queste insinuazioni il premier risponde: “Mi accusano di aver mentito. Ho chiarito la situazione e ancora di più la chiariremo in futuro.

Trovo indegno il comportamento di chi entra in una vicenda privata per farne motivo di attacco politico. Per il resto la stampa italiana, e soprattutto due giornali della sinistra, avevano illustrato la mia partecipazione a una festa di compleanno di una famiglia amica, ed era il compleanno dell'unica figlia che compiva 18 anni. Anche mia moglie è caduta in questo errore e ha creduto a quanto comunicato da questa stampa. La crisi è grave e la paura c'è ancora. Ma è una paura dovuta, per esempio in Italia, ai media e soprattutto alla sinistra, che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo e del catastrofismo. Questo è contro l'interesse del Paese, contro l'interesse di tutti noi, anche contro il loro interesse'.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il