Pil mondiale nel 2009 del primo trimestre ai minimi dal 1960: molto male Germania e Russia

Pil ai minimi storici dal 1960. La situazione attuale.



Il Pil della zona Ocse nel primo trimestre ha registrato una flessione del 2,1% rispetto al precedente, segnando così il ribasso più forte dal 1960 e questo calo segue quello del 2% registrato nell'ultimo trimestre del 2008. Nella zona euro il calo è stato del 2,5% (-1,6% nel trimestre precedente): tra i Paesi del G7, solo la Francia ha registrato una flessione inferiore al periodo precedente (-1,2% contro -1,5%). Quanto all'Italia, il calo è stato del 2,4% (-2,1% nell'ultimo trimestre 2008).

La Germania ha segnato una flessione congiunturale del 3,8% decisamente peggiore del Regno Unito dell'1,9%. Male la Russia che ha registrato una caduta del Pil del 10,5% in aprile su base annua.

Il ministro dello Sviluppo economico, Andrey Klepatch, ha detto: “Il Pil è calato del 9,8% nei quattro mesi da gennaio ad aprile  e nel solo mese di aprile del 10,5% sulla base dei dati preliminari. Parallelamente, il Governo ha rivisto al rialzo la previsione di deficit di bilancio per il 2009 al 9% del Pil contro il 7,4% che aveva indicato il presidente Dmitri Medvedev. Per quanto riguarda il dato annuo, l'Ocse segnala un calo del Pil del 4,2%, con la zona euro in flessione del 4,6% e gli Stati Uniti in arretramento del 2,6%.

Molto pesante il risultato del Giappone, che ha visto una contrazione del pil del 9,1%: la Germania arretra del 6,9% e l'Italia del 5,9%. Per quanto riguarda le singole componenti del Pil, mentre i consumi privati sono migliorati dello 0,5%, la spesa pubblica è salita dello 0,3% su trimestre, gli investimenti lordi sono, invece, crollati del 7,9%, l'export del 9,7%, l'import del 5,4%, e la domanda interna è calata dell'1,7% rispetto agli ultimi tre mesi del 2008.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il