BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Agenti di polizia panzoni per Brunetta che poi ci ripensa

No ai poliziotti 'panzoni' in strada. Il nuovo attacco del ministro Brunetta.



“Bisogna mandare i poliziotti nelle strade. Ma non è facile farlo: non si può mandare in strada il poliziotto "panzone" che non ha fatto altro che il passacarte, perché in strada se lo mangiano”. Questo è l’ultimo attacco del ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, contro i poliziotti.

Forte la risposta del responsabile sicurezza del Pd, Marco Minniti: “I poliziotti dopo aver sopportato i tagli che il governo ha operato nei confronti delle forze di Polizia adesso devono sopportare anche il ministro Brunetta. Invece di ringraziarli per lo straordinario lavoro che svolgono in condizioni difficilissime vengono sbeffeggiati da un ministro”.

E il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi, : “Brunetta chieda scusa e si vergogni delle sue affermazioni”. E il ministro prima attacca ma poi chiede scusa. Secondo Brunetta, però, è necessario “cambiare il concetto stesso di sicurezza, deve essere fatta da chi la sa fare. Il burocrate faccia il burocrate, i poliziotti con la pistola e il manganello vadano in giro per le strade, nelle automobili e in elicottero. Questa deve essere la sicurezza. Invece gran parte del nostro capitale umano impiegato nei sistemi di sicurezza è utilizzato per produrre carte e quindi burocrazia”.

Ma non finisce qui:  Brunetta ha attaccato il look dei dipendenti statali: “Anche il venerdì i dipendenti delle pubbliche amministrazioni devono vestire in giacca e cravatta. Quando si è un'azienda pubblica e si ha a che fare con il pubblico, si hanno doveri maggiori rispetto al privato". Alla fine Brunetta scherza: “Nessuna volontà di offendere nessuno, solo una constatazione scherzosa per dire che chi per tanti anni ha fatto il burocrate dietro una scrivania, è difficile diventi poliziotto alla Starsky e Hutch per la strada”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il