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Opel a Magna decisione presa? Fiat si dice non disponibile a prendere rischi inusuali

Fiat dopo settimane pronta a tirarsi indietro dall'acquisizione Opel. Le trattative.



Fiat rifiuta le richieste del governo tedesco che esporebbero la Casa torinese a rischi ‘non necessari e irragionevoli’ e ha deciso di “di non partecipare alle riunioni che il Governo Tedesco sta cercando di organizzare a Berlino per oggi, venerdì 29 maggio, e che hanno come unico argomento all'ordine del giorno il supporto finanziario di urgenza ad Opel.

La casa rimane disponibile ed impegnata a continuare le discussioni con tutte le parti interessate in modo da trovare una soluzione stabile e duratura per le attività industriali del gruppo Opel”. Forti le parole dell’ad, Sergio Marchionne, che ha detto : “Siamo coinvolti in incontri per raggiungere a un accordo da settimane e abbiamo cercato di soddisfare in maniera responsabile le richieste che provenivano dalle varie parti interessate al processo di selezione. Le questioni emerse nelle ultime fasi del negoziato ci hanno sorpreso negativamente.

Fiat non ha avuto pieno accesso alle informazioni contabili di Opel per determinare con esattezza la situazione finanziaria della Casa e fare un'offerta di fusione considerando le esigenze di General Motors come venditore e quelle di Fiat”. Risultato? Fiat sarebbe pronta a tirarsi indietro perchè le condizioni sono diventate insostenibili.

Se Fiat si ritirasse, il governo tedesco sarebbe costretto all’alleanza con Magna. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stata l’ultima richiesta di 300 milioni di euro per aiutare le casse del governo di Berlino a far fronte alle richieste di Gm.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il