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Spese conti correnti bancari: nuove voci in arrivo dopo cancellazione commissioni su scoperto

Via la commissione di massimo scoperto ma largo a nuove voci. Le novità delle banche.



I correntisti italiani non dovranno più pagare la commissione di massimo scoperto sui conti correnti (spesa che le banche applicano sui conti correnti che vanno in rosso) e la loro abolizione è valida per tutti quei conti correnti dove non sono agganciati dei fidi bancari.

Effettivamente, dopo un’attenta osservazione, si nota che se la commissione di massimo scoperto è stata eliminata da tutte le banche, nuove voci sono, al contrario, arrivate. Dai foglietti informativi bancari degli istituti di credito emerge, infatti, l’applicazione di nuove spese. Ciò significa che i correntisti sosterranno comunque spese analoghe, se non più elevate in certi casi, nel momento in cui il conto corrente va in rosso.

Altroconsumo mostra come il colosso bancario Intesa Sanpaolo abbia tolto la commissione di massimo scoperto sui conti correnti, da una parte, ma abbia  introdotto la cosiddetta Commissione per scoperto di conto’, stessa cosa che si è verificata per Unicredit che ha introdotto il Recupero spese per ogni sospeso, e per il colosso Montepaschi Siena che ha dato vita alla Commissione per istruttoria urgente.

Ciò che, dunque, emerge da questi esempi è una crescita dei costi e soprattutto un meccanismo di applicazione delle spese che non si combina con il criterio imposto dalla legge che vorrebbe spese commisurate all'importo e alla durata del rosso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il