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Redditi italiani 2009: forti differenze tra nord e sud

Italia ancora spaccata in due. Cresce la povertà al Sud.



Un’Italia spaccata in due, non solo geograficamente, non solo culturalmente e come abitudini e stili di vita, oggi anche come quantità di stipendi ricevuti. Dalla classifica delle Regioni che studia i redditi italiani, risulta che maggiore è la presenza di persone al di sotto della soglia di povertà. Tutte al Sud le Regioni più povere.

Primato negativo alla Sicilia: lì vive, con redditi bassissimi,una persona su 3. Alla Sicilia si aggiungono Sardegna e Molise. Mentre al Nord solo la Liguria ha un tasso di povertà a due cifre e in Veneto la percentuale di poveri è 10 volte inferiore a quella della Sicilia. Poche persone, infatti, vivono in difficoltà economiche, non solo in Veneto ma anche in Toscana e a Bolzano.

Comparando i dati dell’ultimo Rapporto Annuale del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economico, si può ben osservare come la situazione sia diventata allarmante. Se nel 2002 i siciliani in famiglie sotto la soglia di povertà erano il 23,1% della popolazione, il dato attuale (2007) parla del 31,8%. E se non bastasse, ci sono altri pesanti segnali di distanze tra Nord e Sud, rilevati dal Rapporto.

Nel 2008 l'11,7% degli italiani ha denunciato irregolarità nell'erogazione dell'acqua; la percentuale quasi raddoppia (20,6%) nel Mezzogiorno e che tocca punte del 30,8% in Calabria. Per il ministro Claudio Scajola “La questione meridionale è questione nazionale e la complessità della situazione impone rigore nell'analisi e coraggio nelle scelte, soprattutto nell'individuazione delle possibili linee di intervento verso cui orientare risorse finanziarie sempre più limitate”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il