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Pil Ue 2009 in forte calo: male consumi e investimenti. Inflazione a zero. Dati peggiori di sempre.

Crollo del Pil dell’Eurozona nei primi tre mesi dell'anno del 2,5% rispetto all'ultimo trimestre 2008. I dati.



Crollo del Pil dell’Eurozona nei primi tre mesi dell'anno del 2,5% rispetto all'ultimo trimestre 2008. A comunicarlo è l’Eurosta che sottolinea anche che si tratta del calo più forte dalla nascita della zona euro. Il dato peggiore riguarda la Germania (-3,8%), seguita da Austria e Olanda (-2,8%), Italia (-2,4%), Spagna (-1,9%), Belgio (-1,6%) e Francia (-1,2%). 

Nell'Ue-27 il calo è stato del 2,4%, con il Regno Unito a -1,9%. E ancora, in Lettonia si stima un calo del Pil del 18,6% su base annua e dell’11,2% su base trimestrale, in Estonia rispettivamente del 15,6% e del 6,5%, in Lituania del 10,9% e del 9,5%, in Romania del 2,6% e del 6,4%, in Slovacchia dell’11,2% e del 5,4%, in Ungheria del 2,3% e del 4,7%.

L’unico Paese dell’Ue che sembra resistere alla recessione è la Polonia, new entry d’Europa, dove si è registrata una crescita trimestrale dello 0,4% e annuale dell’1,9% nei primi tre mesi del 2009. Oltre la Polonia, Bulgaria e Repubblica ceca sono gli unici due Paesi dove la crisi è meno profonda rispetto alla media europea. Su base annua, l’economia arretra del 3,5% a Sofia e del 3,4% a Praga, a fronte del -4,5% dei Ventisette e del -4,8% dell’eurozona. Dalle stime di Eurostat manca ancora la Slovenia.

L'Eurostat spiega che ad andare male  sono state le spese di consumo delle famiglie, che hanno registrato, rispetto al trimestre precedente, un calo dello 0,5% nell'eurozona e dell'1,0% nell'intera Unione Europea, e gli investimenti, che hanno visto una contrazione del 4,2% nell'eurozona e del 4,4% nell'Ue-27. Anche esportazioni ed importazioni sono calate, rispettivamente dell'8,1% e del 7,8% e del 7,2% e del 7,8%.

E nel frattempo, Eurolandia si avvia ad affrontare un periodo di inflazione zero e di nuova riduzione della crescita. Secondo un membro del board della Banca Centrale europea, l'austriaco Ewald Nowotny: “Nel 2009 ci sarà una drastica contrazione del pil, mentre nel 2010 avremo molto probabilmente una crescita zero”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il